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Biomarcatori di declino cognitivo nella malattia di Parkinson e nei parkinsonismi

Tecnologie Digitali Applicate Alla Medicina - 41 Ciclo

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Tutor

Andrea Quattrone

Dottorando

Non presente

La malattia di Parkinson e i parkinsonismi atipici sono malattie neurodegenerative and alto impatto sociale e la loro incidenza è in aumento nella popolazione. In aggiunta ai sintomi motori, il declino cognitivo è un aspetto importante di tali patologie che può variare da lievi difficoltà attentive ed esecutive fino alla demenza conclamata, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia.

I biomarcatori di declino cognitivo rivestono un ruolo molto rilevante nella diagnosi precoce, nel monitoraggio e nella predizione dello sviluppo di declino cognitivo nelle malattie neurodegenerative. Tali marcatori si basano su tecniche di neuroimmagini, come la risonanza magnetica strutturale, o su dosaggi di proteine nei fluidi biologici (proteina tau, beta-amiloide), offrendo informazioni preziose sul rischio di deterioramento cognitivo. Recentemente, anche biomarcatori plasmatici stanno emergendo come strumenti promettenti, meno invasivi ma sensibili indicatori di declino cognitivo. Tali biomarcatori, tuttavia, sono stati ad oggi studiati soprattutto alla malattia di Alzheimer, mentre la loro applicazione nell’ambito della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi rimane oggetto di studio.

Questo progetto mira a studiare in dettaglio gli aspetti cognitivi della malattia di Parkinson e dei Parkinsonismi atipici, investigando le relazioni esistenti tra i sintomi clinici, i pattern di atrofia cerebrale valutabili tramite la risonanza magnetica e i livelli di specifiche proteine nei liquidi biologici. Il fine di tale studio è lo sviluppo di nuovi biomarcatori legati alla presenza o allo sviluppo di declino cognitivo nelle sindromi parkinsoniane, che potrebbero fornire informazioni di grande utilità nella pratica clinica