Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Prevenzione e diagnosi precoce delle lesioni tumorali gastriche: barriere e fattori predisponenti allo screening

Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 41 Ciclo

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Tutor

Patrizia Doldo

DM
Dottorando

Dario Marasciulo

Il carcinoma gastrico rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte oncologica a livello mondiale, con circa un milione di nuovi casi ogni anno. Secondo i dati del progetto GLOBOCAN dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, nel 2020 sono stati diagnosticati oltre un milione di nuovi casi di carcinoma gastrico e si sono registrati circa 768.793 decessi correlati a questa patologia. L’Europa e in particolare il territorio italiano seguono questo trend, con un’incidenza e una mortalità ancora rilevanti. Un dato particolarmente significativo riguarda la differenza nei tassi di sopravvivenza tra il carcinoma gastrico diagnosticato in fase precoce e quello identificato in fase avanzata: questo conferma quanto sia determinante la diagnosi tempestiva per migliorare gli esiti clinici.Numerosi studi dimostrano che l’implementazione di programmi di screening ha portato a un incremento nella diagnosi precoce del tumore gastrico, con un aumento dal 39% al 73% dei casi rilevati in fase iniziale e un corrispondente miglioramento nella sopravvivenza a 5 anni, che passa dal 46% al 75%. Tuttavia, l’aderenza ai programmi di prevenzione resta ancora limitata, e ciò può essere influenzato da diversi fattori, tra cui la scarsa informazione, la paura dell’esame invasivo, e la mancanza di percorsi assistenziali strutturati.L’endoscopia tradizionale a luce bianca rappresenta attualmente il metodo standard per l’osservazione diretta della mucosa gastrica. Tuttavia, la sensibilità di questa metodica nella rilevazione di lesioni precancerose e neoplastiche si aggira ancora tra il 30% e il 70%, a seconda del tempo dedicato alla procedura e dell’esperienza dell’operatore. Parallelamente, soluzioni tecnologiche come la video-capsula endoscopica sono state esplorate come alternative meno invasive, ma ad oggi non sostituiscono la gastroscopia tradizionale, poiché mostrano una sensibilità inferiore in presenza di sospette neoplasie gastriche. La letteratura più recente suggerisce che l’utilizzo combinato della mappatura standardizzata delle superfici gastriche insieme all’uso di coloranti topici, come l’indaco carminio, possa migliorare sensibilmente l’individuazione di lesioni precoci. Questa tecnica consente una visualizzazione più nitida dei margini e delle irregolarità della mucosa, raggiungendo sensibilità fino al 90% e specificità dell’82%. Inoltre, in presenza di una lesione sospetta, l’endoscopia con ecografia (EUS) permette una più accurata valutazione della profondità della lesione e del coinvolgimento linfonodale, facilitando una stadiazione precisa. Alla luce dei tradizionali e degli innovativi metodi di diagnosi è fondamentale sviluppare un protocollo finalizzato al miglioramento dell’accesso e dell’adesione ai programmi di screening del carcinoma gastrico. Indagare, attraverso strumenti qualitativi e quantitativi, le barriere all’adesione ai programmi di prevenzione, valutando l’impatto di un intervento educativo e assistenziale personalizzato sulla compliance dei pazienti e sulla tempestività diagnostica potrà rappresentare la base per future ricerche sperimentali.