Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Scuola Dottorati
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Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Dettaglio Ricerca

L’utilizzo delle tecnologie digitali e di approcci clinici innovativi rappresenta una realtà in odontoiatria e chirurgia orale e maxillo-facciale con potenziali ricadute sulla sanità pubblica. Numerosi dispositivi vengono proposti per l’utilizzo quotidiano nell’attività clinica come scanner intraorali, scanner facciali, cone beam computed tomography (CBCT), software per la chirurgia computer assistita e per il computer- assisted-design/computer-assisted manufacturing (CAD/CAM), fresatori e stampanti 3D. L’integrazione di tali tecnologie consente di migliorare sia il processo diagnostico che quello terapeutico con riduzione dei costi ed utilizzo di materiali innovativi. Il progetto ricerca prevede la combinazione di conoscenze mediche, odontoiatriche, odontotecniche e di ingegneria biomedica al fine di valutare l’impatto dell’intelligenza artificiale nella programmazione software della chirurgia computer-assistita, anche in termini di riduzione dell’invasività degli interventi odontoiatrici, di validare l’utilizzo delle tecnologie attualmente disponibili per lo studio del paziente virtuale e delle simulazioni terapeutiche in ambiente totalmente digitale, e di valutare le proprietà di nuovi biomateriali nelle procedure odontoiatriche e/o di chirurgia orale e maxillo-facciale. L’applicazione delle tecnologie digitali, della stampa 3D, della programmazione chirurgica computer-assistita e l’utilizzo di biomateriali nelle procedure cliniche potrebbe condurre a risvolti significativamente positivi sia in termini di successo terapeutico che di riduzione dei costi per il sistema sanitario.

Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 41 Ciclo

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Tutor

Claudia Pileggi

ADP
Dottorando

Alessandra De Paquale

Negli ultimi anni l'inadeguata aderenza alle pratiche di vaccinazione è diventata sempre più diffusa, soprattutto in alcune categorie a rischio come: soggetti affetti da patologie croniche, soggetti con un aumentato rischio di sviluppare malattie infettive invasive e gravi complicanze, ed operatori sanitari che sono ad alto rischio di sviluppare infezioni che possono diffondere ai colleghi e ai pazienti più fragili e vulnerabili. Sempre più frequente è il fenomeno dell’esitazione vaccinale, con una conseguente riduzione delle coperture vaccinali. Tra le motivazioni ci sono anche barriere d'accesso come gli orari di apertura dei centri di vaccinazione, a volte incompatibili con i turni di lavoro, o persino la distanza del centro di vaccinazione dal luogo di lavoro. Inoltre, la fragilità pone ostacoli alla vaccinazione tali da indurre i pazienti a rinunciare alle misure preventive. Dal punto di vista delle politiche sanitarie, permane la questione di vecchia data di come coinvolgere sia i medici che la popolazione generale nei programmi di vaccinazione. Al fine di aumentare l'aderenza agli interventi preventivi, non è sufficiente informare e sensibilizzare su un argomento specifico, ma è necessario agire anche sulle barriere strutturali. Pertanto, obiettivi del progetto di ricerca sono: 1) determinare l'impatto di un ambulatorio ospedaliero dedicato alla somministrazione di vaccini, con particolare attenzione ai vaccini contro RNA-virus (morbillo, parotite, rosolia, varicella, poliomielite, influenza) e contro la polmonite da pneumococco, in popolazioni target rappresentate sia da operatori sanitari che da pazienti affetti da malattie croniche; 2) sorvegliare, durante la stagione influenzale, tutti i soggetti che hanno accettato di ricevere almeno una vaccinazione per rilevare la comparsa di eventuali sintomi simil-influenzali; 3) indagare, tra i soggetti che hanno accettato di essere vaccinati, i motivi della non aderenza alla vaccinazione prima dell'implementazione dell’ambulatorio ospedaliero dedicato alle vaccinazioni e, tra coloro che hanno rifiutato le vaccinazioni, i motivi del rifiuto.

Lo studio sarà condotto in un ambulatorio vaccinale attivato all'interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Catanzaro. I soggetti saranno arruolati sia tra i pazienti che accedono al policlinico per assistenza che tra i lavoratori della medesima struttura. 

Saranno arruolati soggetti eleggibili che accetteranno di partecipare allo studio. L’eleggibilità sarà determinata attraverso la revisione del calendario vaccinale o altra documentazione attestante lo stato vaccinale della popolazione target.