Applicazioni del C-Peptide insulinico nella medicina rigenerativa del tessuto cardiaco post-ischemico e nelle patologie da accumulo
Scienze Mediche, Preventive E Della Nutrizione Per La Salute E La Longevità - 42 Ciclo
Tiziana Montalcini
Non presente
La cardiomiopatia amiloide da transtiretina (ATTR-CM) e il danno ischemico miocardico condividono meccanismi patologici comuni che contribuiscono alla disfunzione e al rimodellamento del tessuto cardiaco. Sebbene si tratti di condizioni distinte, entrambe sono caratterizzate da stress ossidativo, infiammazione cronica, fibrosi e disfunzione mitocondriale. Nell’ATTR-CM, la deposizione extracellulare di fibrille amiloidi derivate dalla transtiretina (TTR) determina ispessimento delle pareti ventricolari e rigidità miocardica. La TTR è una proteina tetramerica sintetizzata principalmente dal fegato e coinvolta nel trasporto della tiroxina e del retinolo, quest’ultimo mediato dalla Retinol Binding Protein 4 (RBP4). In condizioni di steatosi epatica e obesità, i livelli plasmatici di RBP4 aumentano significativamente, con potenziale saturazione dei siti di legame della TTR e destabilizzazione del tetramero, favorendo l’aggregazione amiloide. Parallelamente, il danno ischemico acuto induce necrosi, infiammazione e attivazione di vie pro-fibrotiche che compromettono la funzionalità cardiaca residua. Il C-peptide, frammento della proinsulina co-secreto con l’insulina, ha mostrato effetti protettivi nel miocardio ischemico attraverso la riduzione dello stress ossidativo, la modulazione dell’infiammazione e la promozione della sopravvivenza cellulare rendendolo un candidato potenziale per modulare indirettamente i processi alla base della ATTR-CM. Il presente progetto mira a indagare il potenziale del C-peptide nel proteggere il tessuto cardiaco, con particolare attenzione sia ai meccanismi di danno ischemico che all’interazione patologica tra RBP4 e TTR. A tal fine, verrà indotta steatosi in epatociti per stimolare l’aumento di RBP4 e TTR, valutando successivamente gli effetti del mezzo condizionato sui cardiomiociti in termini di infiammazione, fibrosi e apoptosi. L’efficacia del C-peptide sarà analizzata in parallelo, esaminandone la capacità di modulare l’interazione RBP4-TTR, promuovere rigenerazione cellulare e influenzare la localizzazione subcellulare delle proteine in modelli basati su cellule primarie. Infine, il progetto include la valutazione degli effetti del C-peptide in un modello di ischemia cardiaca, al fine di determinare l’azione protettiva sulla risposta infiammatoria e sul rimodellamento del miocardio.