Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Neuroinfiammazione e risposta gliale in modelli cellulari in vitro: meccanismi patogenetici comuni a diverse condizioni del SNC e strategie preventive e terapeutiche

Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 42 Ciclo

MCC
Tutor

Maria Cristina Caroleo

Dottorando

Non presente

La neuroinfiammazione non rappresenta un semplice epifenomeno, ma un driver attivo nella progressione di numerose patologie del sistema nervoso centrale. L’attivazione persistente di microglia e astrociti genera un microambiente neurotossico caratterizzato da iperproduzione di citochine, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e alterazione della barriera emato-encefalica. Questo processo patogenetico è trasversale a condizioni clinicamente distinte quali la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, i disturbi dello spettro autistico, il dolore neuropatico cronico, la depressione e altri disturbi del tono dell’umore, suggerendo l’esistenza di meccanismi molecolari condivisi.

Il progetto si propone di studiare, mediante modelli cellulari in vitro, i meccanismi comuni e patologia-specifici della neuroinfiammazione, di identificare una firma molecolare neuroinfiammatoria e di valutare l’efficacia modulatoria di composti nutraceutici, di sintesi e/o metaboliti del microbiota intestinale. Saranno utilizzate colture di neuroni, microglia e astrociti (murini o umani eventualmente derivati da iPSC), in colture singole e co-colture 2D microglia-astrociti-neuroni.

Obiettivi specifici: 1) Allestire e validare modelli in vitro di neuroinfiammazione mediante stimoli rappresentativi di diverse condizioni patologiche del SNC (LPS, TNF-α, IL-1β, oligomeri di β-amiloide, α-sinucleina aggregata, H₂O₂); 2) Caratterizzare la risposta neuroinfiammatoria per ciascun modello, valutando citochine (IL-6, TNF-α, IL-1β, MCP-1), mediatori (COX-2, iNOS, NF-κB, NLRP3), stress ossidativo e danno neuronale secondario; 3) Modulare la risposta infiammatoria con metaboliti del microbiota (butirrato, propionato) e composti nutraceutici, con analisi dose-risposta e identificazione dei meccanismi d’azione (Nrf2, NF-κB, NLRP3); 4) Isolare e caratterizzare vescicole extracellulari (EVs) da microglia attivata, valutandone il contenuto proteico e in miRNA, l’effetto neurotossico su neuroni naive e la modulazione dopo trattamento nutraceutico e/o farmacologico; 5) Identificare una firma neuroinfiammatoria comune mediante analisi bioinformatica multivariata dei dati multiparametrici, con eventuale correlazione con dati clinici di pazienti affetti da patologie neuropsichiatriche.

Metodologia: saggi di vitalità cellulare; dosaggio di citochine (ELISA, multiplex); analisi dell’espressione genica (RT-qPCR); Western blot e immunofluorescenza per marcatori proteici (Iba1, GFAP, CD68, NLRP3); citofluorimetria per marcatori di membrana; valutazione dello stress ossidativo e della funzione mitocondriale; caratterizzazione delle EVs; analisi bioinformatica multivariata.

Innovatività: L’integrazione tra modelli cellulari multipatologia, identificazione di una firma neuroinfiammatoria comune e valutazione di strategie terapeutiche a basso impatto (nutraceutici, metaboliti del microbiota) rappresenta un approccio originale con forte potenziale traslazionale verso la prevenzione e il monitoraggio di condizioni neurologiche e/o psichiatriche croniche.