Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Terapie incretiniche come modulatori dei sistemi di ricompensa nell’obesità: studio traslazionale dei fenotipi neurocomportamentali

Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 42 Ciclo

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Tutor

Antonio Cutruzzolà

Dottorando

Non presente

L’obesità rappresenta oggi uno dei principali fenomeni di sanità pubblica a livello globale, per la sua crescente prevalenza, la natura cronica e multifattoriale e l’associazione con numerose complicanze metaboliche, cardiovascolari, oncologiche e psicosociali. Il suo impatto si traduce in un rilevante carico per i sistemi sanitari, sia in termini di costi diretti legati alla gestione clinica delle comorbidità, sia in termini di costi indiretti dovuti a ridotta produttività, disabilità, assenteismo e perdita di qualità di vita. La sua complessità non può tuttavia essere ridotta al solo eccesso ponderale o al bilancio calorico, poiché il cibo rappresenta anche una fonte di gratificazione, regolazione emotiva, motivazione e interazione sociale. In tale contesto, il successo terapeutico dovrebbe essere interpretato non esclusivamente in termini di perdita di peso, ma anche come modificazione dei meccanismi neurocomportamentali coinvolti nel craving, nella salienza del cibo, nell’impulsività, nel tono edonico e nella regolazione del comportamento alimentare.

Gli agonisti del recettore del GLP-1 e i doppi agonisti incretinici hanno profondamente modificato il trattamento dell’obesità e del diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, i loro effetti non sembrano limitarsi ai meccanismi metabolici periferici, poiché crescenti evidenze suggeriscono un’azione sui circuiti cerebrali implicati nell’appetito, nella ricompensa e nei comportamenti motivazionali. Tali terapie possono indurre una riduzione adattativa del desiderio di cibo e del cosiddetto food noise, ma potrebbero anche determinare risposte eterogenee, comprendenti eccessiva riduzione della gratificazione, tratti restrittivi o anedonici, agitazione/attivazione comportamentale, spostamento della ricerca di ricompensa verso domini non alimentari o insufficiente adattamento centrale associato a scarsa risposta ponderale.

Obiettivo del progetto è identificare fenotipi neurocomportamentali di modulazione della ricompensa dopo l’avvio di terapia con agonisti del recettore del GLP-1 o doppi agonisti incretinici in adulti con obesità, con o senza diabete mellito di tipo 2. Lo studio integrerà una coorte clinica prospettica controllata, valutazioni psicometriche, misure del food noise, compiti digitali funzionali, risonanza magnetica funzionale, analisi genetiche esplorative e un modello preclinico parallelo.

Gli obiettivi specifici saranno: 1) caratterizzare longitudinalmente le modificazioni di food noise, craving alimentare, ricerca di ricompense non alimentari, impulsività, anedonia, agitazione e regolazione comportamentale; 2) valutare se tali profili corrispondano a specifici pattern di attivazione dei circuiti limbico-striatali e prefrontali mediante fMRI; 3) indagare in un modello preclinico i meccanismi comportamentali e neurobiologici alla base dei profili adattativi e maladattativi; 4) identificare predittori clinici, comportamentali, neurofunzionali e genetici dei fenotipi osservati e della risposta al trattamento.

I partecipanti saranno valutati al basale, a 6 settimane, a 3 mesi e a 6 mesi. L’endpoint principale sarà l’identificazione, a 6 mesi, di fenotipi di modulazione della ricompensa, quali riduzione adattativa della salienza del cibo, fenotipo restrittivo/anedonico, fenotipo di attivazione/agitazione, spostamento verso ricompense non alimentari e non risposta centrale. Il progetto potrà contribuire allo sviluppo di strategie di monitoraggio personalizzate e a un uso più sicuro e mirato delle terapie incretiniche nell’obesità.