Studio del resistoma e viruloma di isolati clinici MDR correlato al microbiota umano
Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 42 Ciclo
Angela Quirino
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La comparsa di agenti patogeni resistenti, quali lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA), Acinetobacter baumannii, Enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi, Klebsiella pneumoniae resistente alle cefalosporine di terza generazione, Escherichia coli resistente alle cefalosporine e Pseudomonas aeruginosa resistente ai carbapenemi — è stata classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una priorità elevata o critica per lo sviluppo di nuovi antibiotici. La resistenza agli antimicrobici (AMR) si sviluppa attraverso la selezione di geni che consentono ai microrganismi di sopravvivere e riprodursi, determinando la persistenza di ceppi resistenti. Questa resistenza deriva da mutazioni genetiche e dal trasferimento genico orizzontale. Inoltre, l’uso diffuso di antibiotici negli ospedali, nella popolazione generale e in agricoltura ha accentuato la pressione selettiva, favorendo la selezione di patogeni resistenti. Le stime suggeriscono che entro il 2050 la resistenza agli antibiotici causerà quasi 10 milioni di decessi all'anno. Poiché l'AMR aumenta la probabilità di fallimento terapeutico, recidive, degenze ospedaliere prolungate e esiti clinici peggiori, il trattamento di queste infezioni rappresenta una sfida clinica significativa.
Di conseguenza, determinare il resistoma ed il viruloma antimicrobico correlato al microbiota gastrointestinale umano è di fondamentale importanza per valutare il trasferimento dei geni di resistenza tra i microrganismi intestinali. Il microbiota intestinale, che svolge un ruolo vitale per il benessere generale dell’ospite, è costituito principalmente da cinque grandi phyla che formano una comunità microbica distinta e complessa. La composizione di questo microbiota varia significativamente da individuo a individuo a causa di fattori genetici e ambientali, tra cui abitudini quotidiane, modelli alimentari, stato di salute, farmaci e uso di prebiotici e probiotici. Tuttavia, questo serbatoio cruciale di geni di resistenza agli antibiotici può essere alterato da cambiamenti nella dieta, stress e uso di farmaci. Ciò porta a una disbiosi microbica, che esercita effetti dannosi sulla salute e riduce la resistenza alla colonizzazione da parte di agenti patogeni.
Il presente studio mira a eseguire una caratterizzazione genomica completa degli isolati clinici circolanti nel nostro ospedale universitario, con un'attenzione specifica ai determinanti genetici della resistenza antimicrobica e della virulenza in correlazione con la disbiosi e/o l'eubiosi intestinale. Questa ricerca sarà condotta su isolati clinici ottenuti da pazienti in condizioni critiche ricoverati presso l'ospedale universitario di Catanzaro.