Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Impatto della terapia anticoagulante orale nelle nuove modalità d’uso ed outcome: impatto sul reimbursement e sanità pubblica

Scienze Tecniche E Delle Professioni Sanitarie Applicate Alla Sanità Pubblica - 42 Ciclo

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Tutor

Giuseppe Santarpino

Dottorando

Non presente

Negli ultimi anni la terapia anticoagulante orale ha subito un enorme cambiamento grazie all’entrata in commercio di farmaci anticoagulanti “diretti” che non necessitano del monitoraggio dello stato coagulativo del paziente. Questo ha comportato una conseguente riduzione significativa dei pazienti che ricevono una terapia con farmaci dicumarolici.

In questo contesto, esistono delle categorie di pazienti che ancora sono obbligate per patologie sottostanti (es. insufficienza renale) oppure per devices impiantati (es. protesi valvolari cardiache di tipo meccanico) ad assumere, ancora oggi, questa terapia “tradizionale”.

D’altro canto, l’evoluzione nell’utilizzo di questa terapia ha subito degli anni numerosi cambiamenti a favore di un miglioramento della qualità di vita dei pazienti ma ciononostante, spesso, la terapia con warfarin, viene oggi vista come una terapia “del passato”.

I nuovi protocolli a trattamento anticoagulante ridotto nonché le strategie di “self-measurement” e “self-management” impattano significativamente sul miglioramento di un outcome hard dei pazienti non riuscendo però ad entrare in maniera diffusa nel real world della gestione della terapia anticoagulante orale; nonché non rientrano nelle strategie giudicate rimborsabili dal sistema sanitario nazionale.

Pertanto, obiettivi del progetto di ricerca sono: 1) valutare l’impatto di una terapia anticoagulante ridotta in casi selezionati di pazienti afferenti a specifici protocolli internazionali per tale monitoraggio, nonché pazienti il cui device impiantato permetta tale riduzione dell’INR valutando il rapporto rischio emorragico/pro-trombotico 2) valutare l’impatto di un supporto nutrizionale specifico legato ad un introito costante di vitamina K in pazienti in terapia anticoagulante orale valutando la stabilita del time in therapeutic range 3) testare in efficacia clinica ma anche in rapporto costo/beneficio dell’impiego del monitoraggio self-management per giudicarne l’impatto sulla qualità della vita nonché sul rapporto di costo-efficacia al fine di raggiungere un giudizio per la rimborsabilità del percorso individualizzato da parte dell’SSN.

Lo studio sarà condotto presso l’Unità di Cardiochirurgia di Città di Lecce Hospital, convenzionata con la scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. I soggetti saranno arruolati sia tra i pazienti che accedono alla suddetta Unità che tra i pazienti che accedono alla terapia anticoagulante attraverso i centri TAO territoriali regionali ed extraregionali.