Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Scuola Dottorati
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Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Dettaglio Ricerca

Valutazione di nuovi marcatori circolanti e tissutali nello scompenso cardiaco e correlazione con gli aspetti clinico-strumentali e con l’utilizzo di nuovi trattamenti farmacologici.

Scienze Mediche, Preventive E Della Nutrizione Per La Salute E La Longevità - 41 Ciclo

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Tutor

Angela Sciacqua

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Co-Tutor

Francesco Andreozzi

MRS
Dottorando

Maria Rosangela Scarcelli

Lo Scompenso Cardiaco (SC) è una patologia cronica e progressiva che rappresenta il risultato finale dei processi di rimodellamento miocardico che portano alla riduzione della contrattilità cardiaca. Nello SC l’aumento del tono simpatico e delle citochine proinfiammatorie induce uno stato procoagulante con disfunzione endoteliale e attivazione piastrinica, oltre che aumento dello stress ossidativo. Alla luce dei meccanismi fisiopatologici, lo scopo di questo progetto sarà quello di valutare nuovi biomarcatori dello SC, quali endocano, proteoglicano solubile, secreto principalmente dalle cellule endoteliali e marinobufagenina, uno steroide cardiotonico, oltre che i biomarcatori di stress ossidativo (Nox-2, 8-isoprostano), attivazione piastrinica (Gliproteina VI, sP-selectina) e citochine proinfiammatorie, sia in vivo (modelli murini), che su uomo. Il dosaggio dei suddetti biomarcatori avverrà su tessuti, per quanto riguarda i modelli animale, e liquidi bioumorali, per quanto attiene l’uomo, sia per mezzo Western Blot che ELISA. Nell’uomo, i dosaggi dei nuovi biomarcatori nello scompenso cardiaco verranno correlate con gli aspetti clinico e strumentali, quali le valutazioni della stiffness arteriosa, disfunzione endoteliale, misurazioni ecocardiografiche. Il successivo step del presente progetto di ricerca sarà quello di valutare l’effetto sui parametri clinici e bioumorali dei nuovi trattamenti farmacologici dello SC quali sacubitril/valsartan, antagonista del recettore della Neprilisina e del recettore dell’angiotensina 2, gliflozine, vericiguat e finerenone, che hanno dimostrato di possedere proprietà farmacologiche peculiari nella gestione delle complicanze cardiache e renali incidendo positivamente sulla prognosi clinica, e come variano al follow-up questi nuovi biomarcatori dello SC, lo stress ossidativo e l’attivazione piastrinica e gli altri che saranno identificati. Per quanto riguarda l’uomo, i dosaggi al follow-up dei biomarcatori verranno correlati con il possibile miglioramento dei parametri clinici e strumentali.