Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Scuola Dottorati
Scuola Dottorati
Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro

Dottorato in

Tecnologie Digitali Applicate Alla Medicina

Coordinatore Donatella Paolino Scienze tecniche mediche e chirurgiche avanzate paolino@unicz.it

Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie digitali applicate alla medicina” è un Dottorato multidisciplinare finalizzato all’apprendimento teorico-pratico delle più avanzate tecnologie in campo bio-medico, bio-tecnologico, e bio-ingegneristico e dell’intelligenza artificiale, per lo sviluppo applicativo di programmi di ricerca integrati in ambito medico-chirurgico, della medicina rigenerativa e della pianificazione e conduzione degli studi clinici sperimentali attraverso l’implementazione della medicina digitale e della telemedicina. Per le sue caratteristiche, il Corso di Dottorato ha come fine l’alta formazione di medici, psicologi, ingegneri in campo sanitario, biologi, biotecnologi, fisici, bio-informatici, e bio-statistici, in grado di trasferire e integrare il know-how tecnologico in campo applicativo medico-chirurgico e, al contempo, di apprendere l’uso delle tecnologie avanzate per nuove strategie diagnostico-terapeutiche e di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. L'obiettivo principale del Dottorato è quello di preparare i dottorandi allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica che affrontano un problema complesso che può essere a diverse scale, dal livello molecolare e cellulare agli organismi viventi fino ai sistemi biomedici. Indagano metodi, dispositivi e sistemi originali con diverse finalità: accrescere le conoscenze, proporre metodi innovativi per la diagnosi e la terapia, nonché migliorare le strutture dei servizi sanitari e di vita quotidiana. Il Dottorato mira a sviluppare capacità ingegneristiche di problem solving di alto livello in ambito biomedico, sanitario e delle scienze della vita, all'interno di gruppi di ricerca o in contesti industriali o clinici privati/pubblici, attraverso una forte formazione interdisciplinare che unisce le tecnologie avanzate al know-how medico/biologico. Al termine del Dottorato, i candidati dovranno essere in grado di realizzare progetti innovativi e di sviluppo della ricerca nel campo della medicina digitale e delle terapie mediche avanzate, proponendo nuove soluzioni metodologiche e tecniche e valutando opportunamente l'impatto tecnologico in ambito sanitario, delle scienze della vita e dell'industria biomedica. Il Corso di Dottorato si propone, quindi, la formazione post-laurea di nuove figure professionali altamente specializzate che, per loro competenze interdisciplinari, possano avere nuove e più qualificate opportunità lavorative nelle Università, in Istituti di Ricerca pubblici o privati, nelle Aziende Ospedaliere o nell’Industria Farmaceutica e Biomedicale.


  • Ciclo: XLI
  • Anno Accademico: 2025/2026
  • Area: Area biomedica-farmacologica
  • Posti disponibili: 6
  • Durata: 3 Anni
  • Dipartimento: DSMC
  • Bando: Link al Bando

Contatti:

Coordinatore: Donatella Paolino  - 0961 3694211 - 3287798895 - paolino@unicz.it

Segreteria: Maria Rita Putrone  - Scuola Dottorati:  09613694239 -  scuoladottorati@unicz.it

Area Affari Generali: affarigenerali1@unicz.it  - 0961 3696075 - Fax :  0961 3696150

Coordinatore
Donatella Paolino
paolino@unicz.it
Attività / Docente Anno Semestre CFU/ORE Periodo
Advanced English Course For PhD Students: Level A “Base”
Primo 8

 

Basics Of Statistics And Applications In Biomedical Research
Primo 8

 

Biomarcatori Delle Malattie Cardiovascolari
Primo 8

 

Tecniche Di Base Nei Laboratori Di Ricerca
Primo 8

 

Biomarkers In Cardiovascular Surgery
Primo 5

 

Soluzioni Biotecnologiche E Rigenerative Nella Patologia Cardiovascolare
Primo 8

 

Biomarcatori Nella Medicina Di Precisione: Colmare Il Divario Tra La Ricerca Traslazionale E La Pratica Clinica
Primo 8

 

Analisi Data Mining Di Dati Omici E Clinici
Primo 8

 

Algorithms And Tools For Health- Related Information Extraction From Biomedical Images And Signals
Primo 8

 

Modellistica Del Sistema Cardiovascolare
Primo 8

 

Analisi Data Mining Di Dati Omici E Clinici
Primo 8

 

Analisi Di Reti In Biologia E Medicina
Primo 8

 

Advanced English Course For PhD Students: Level B Avanzato
Primo 8

 

Advanced English Course For PhD Students: Level B Avanzato
Secondo 8

 

Guida Alla Stesura Di Un Articolo Scientifico
Secondo 8

 

Comunicare La Scienza: Perché, A Chi E Come
Secondo 8

 

Generazione E Rigenerazione Del Cuore
Secondo 8

 

Multimarker Strategy For Addressing Heart Failure Pathophysiology
Secondo 8

 

Sviluppo Di Organoidi Integrati Per Studiare Lo Sviluppo E Le Malattie
Secondo 8

 

Analisi Di Pathways Biologici
Secondo 8

 

Deep Learning Ed Intelligenza Artificiale Nella Biomedicina
Secondo 8

 

Biomarcatori Di Imaging In Neurologia
Secondo 8

 

Biomarcatori Genetici In Neurologia
Secondo 8

 

Neuroimaging Dell’invecchiamento Fisiologico E Patologico
Secondo 8

 

Nuovi Dispositivi Per Il Monitoraggio Da Remoto Dell’attività Cardiaca E Altri Parametri Fisiologici Correlati Alle Sindromi Cardiovascolari
Terzo 8

 

Dispositivi Indossabili Nel Monitoraggio E Nella Gestione Di Condizioni Neurologiche
Terzo 8

 

Approcci Diagnostici E Terapeutici In Anestesiologia
Terzo 8

 

Novel MRI Paradigms For Understanding The Brain
Terzo 8

 

Disordini Del Neurosviluppo: Dalla Genetica Ai Pathway Funzionali
Terzo 8

 

Neurochirurgia: Navigazione 3D E Robotica Per L’evoluzione Delle Cure
Terzo 8

 

Nuovi Approcci Personalizzati In Oftalmologia
Terzo 8

 

Nuove Acquisizioni Su Biomarcatori In Neurologia Clinica
Terzo 8

 

Nanomateriali Inorganici/organici Per Applicazioni Biomediche
Terzo 8

 

Tecniche Avanzate In Ortopedia
Terzo 8

 

Biomarcatori In Cardiochirurgia
Primo 8

 

Metodiche Innovative Per Rigenerazione Tissutale
Primo 8

 

Tecnologie Diagnostiche Avanzate Nell’imaging Retinico Per La Diagnosi Di Patologie Oculari E Sistematiche
Primo 8

 

Sistemi Vescicolari Per Terapia Antitumorale
Primo 8

 

Vescicole Extracellulari In Ambito Biomedico
Primo 8

 

Applicazione Di Tecnologie Avanzate In Ambito Biomedico
Primo 8

 

Applicazione Di Tecnologie Avanzate In Ambito Biomedico
Primo 8

 

Tips And Tricks Nell’approccio Clinico All’interpretazione Di Una Variante Genetica
Primo 8

 

Nanomedicina Di Precisione Per Il Targeting Del Sistema Nervoso Centrale
Primo 8

 

Biomarcatori In Neurologia
Andrea Quattrone
Primo 1
Come Sopravvivere Nella Giungla Della Ricerca
Andrea Quattrone
Primo 1
Intelligenza artificiale e diagnostica neuropatologica post-mortem: sviluppo di algoritmi predittivi di danno cerebrale

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate e promettenti nel panorama della medicina digitale, trovando applicazione crescente anche nell’ambito della diagnostica forense. Il presente progetto si propone di valorizzare le potenzialità delle tecnologie computazionali applicate alla medicina legale, attraverso lo sviluppo e la validazione sperimentale di modelli predittivi finalizzati all’identificazione del danno cerebrale nell’ambito della valutazione post-mortem, colmando i limiti delle metodiche tradizionali. In particolare, il progetto mira a superare i limiti attuali della diagnostica neuropatologica post-mortem, che spesso non consente, con i soli riscontri macroscopici o istologici, di individuare elementi patognomonici di eventi cerebrovascolari acuti, come l’ictus ischemico. A tale scopo, si prevede la realizzazione di algoritmi di machine learning in grado di integrare dati clinici emersi dalla storia del soggetto sulla base della documentazione sanitaria, con parametri obiettivi rilevati durante l’autopsia e con il dosaggio di biomarcatori di danno cerebrale su liquidi biologici prelevati post mortem, previa approvazione del Comitato Etico competente. I dati clinici di interesse comprenderanno, ad esempio, l’eventuale presenza di pregresse ischemie cerebrali, attacchi ischemici transitori (TIA), episodi sincopali o perdite di coscienza riferite. In sede autoptica, particolare attenzione sarà rivolta alla valutazione di dati morfologici (es. peso encefalico, presenza di placche ateromasiche a livello del poligono di Willis e delle arterie carotidi, dilatazione atriale, risultanze istologiche neuropatologiche etc.). Saranno inoltre condotte analisi su liquidi biologici (es.liquido cefalorachidiano, sangue e umor vitreo), per la rilevazione di marcatori molecolari quali GFAP e altri potenzialmente indicativi di sofferenza neuronale o gliale, previo confronto con la letteratura scientifica di merito. A tal fine, saranno selezionati due gruppi distinti: un gruppo di casi, composto da soggetti con dati clinici o rilievi post-mortem suggestivi di possibile patologia cerebrovascolare, e un gruppo di controllo composto da soggetti privi di evidenze clinico-anamnestiche e autoptiche di patologia neurologica. Gli obiettivi principali dello studio saranno la definizione di un modello predittivo affidabile per il danno cerebrale e la valutazione della significatività dei singoli parametri integrati. Il dosaggio dei biomarcatori sarà effettuato mediante metodiche ad immunochemiluminescenza, secondo protocolli standardizzati e validati. L’approccio integrato, fondato sull’analisi multidimensionale e sulla stratificazione dei dati, sarà reso possibile grazie all’impiego di strumenti di intelligenza artificiale avanzata, che consentiranno di progettare modelli predittivi ad elevata accuratezza, in grado di fornire un supporto diagnostico probabilistico nei casi di sospetto danno cerebrale, anche in casi non macroscopicamente evidenti.

Il progetto prevede una fase iniziale di raccolta dati retrospettiva, seguita da una validazione prospettica su nuova casistica, con creazione di una banca dati clinico-patologica strutturata e standardizzata. L’ambizione è quella di fornire alla comunità scientifica e medico-legale uno strumento replicabile, validabile e potenzialmente automatizzabile, utile tanto per la determinazione della causa di morte quanto per eventuali applicazioni in ambito giudiziario. Inoltre, si valuterà la potenziale applicazione del modello predittivo anche in contesto clinico su vivente. Tale approccio risponde alla necessità di disporre di strategie diagnostiche innovative in grado di accrescere, con l’applicazione delle tecnologie digitali, la qualità e la precisione delle indagini diagnostiche in ambito neuropatologico, con potenziali ricadute anche in ambito clinico, preventivo e sanitario pubblico.

Tutor: Isabella Aquila Dottorando: Non presente
Nuovi biomarcatori OCT automatizzati per l'edema maculare da occlusione venosa retinica e retinopatia diabetica: validazione clinica e applicazioni in real world evidence.

L’edema maculare è una delle principali cause di perdita visiva nei pazienti con occlusione venosa retinica (RVO) e retinopatia diabetica (RD). L’introduzione della tomografia a coerenza ottica (OCT) ha rivoluzionato il modo in cui queste patologie vengono diagnosticate e monitorate, rendendo possibile la visualizzazione di alterazioni microscopiche non visibili con la sola osservazione clinica. Tuttavia, la valutazione manuale di tali immagini richiede tempo, competenze specialistiche e può variare da un operatore all’altro. In questo contesto, l’intelligenza artificiale (IA) rappresenta un’opportunità innovativa per automatizzare e standardizzare l’analisi delle immagini OCT. Il progetto mira a validare un algoritmo AI capace di riconoscere e quantificare in modo automatico i principali biomarcatori OCT in pazienti con edema maculare secondario a RVO (RVO-EM) e a RD (RD-EM). Tra i biomarcatori analizzati vi sono il fluido intraretinico, il fluido sottoretinico, i foci iperriflettenti (HRF), e l’integrità della external limiting membrane e della ellipsoid zone. Lo studio sarà condotto su un'ampia coorte di pazienti affetti da edema maculare, reclutati presso l’UOC di Oculistica (Azienda Ospedaliera Universitaria R.Dulbecco). Tutti i partecipanti saranno sottoposti a esami OCT ad alta risoluzione. Le immagini verranno analizzate sia dal software AI, sia da specialisti in retina, al fine di confrontare le prestazioni dell’algoritmo con la valutazione clinica umana. L’analisi includerà la misurazione del volume e della distribuzione dei fluidi retinici, il conteggio dei foci iperriflettenti e la valutazione dell’integrità delle strutture retiniche centrali. I dati ottenuti verranno confrontati utilizzando parametri statistici standard per valutare la concordanza tra AI e clinici. L’obiettivo è dimostrare l’affidabilità dell’algoritmo, con aspettative di alta accuratezza nella rilevazione dei biomarcatori analizzati. Oltre a confermare la validità dello strumento, il progetto mira anche a individuare diversi fenotipi di edema maculare, legati a risposte differenti alle terapie intravitreali. L’obiettivo è quello di sviluppare modelli predittivi utili per personalizzare il trattamento e migliorare l’outcome visivo. In sintesi, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’analisi OCT potrebbe rivoluzionare la gestione dell’edema maculare, offrendo valutazioni rapide, oggettive e riproducibili, a supporto di una medicina retinica sempre più precisa e su misura per il paziente.

Tutor: Adriano Carnevali Dottorando: Non presente
PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI NANOSISTEMI PER LA VEICOLAZIONE DI miRNA TERAPEUTICI

Il progetto si propone di sviluppare strategie terapeutiche avanzate basate sull’impiego di microRNA (miRNA) con potenziale attività regolatoria in diverse patologie, incluse malattie infiammatorie, neurodegenerative e neoplastiche. L’approccio mira a sfruttare le proprietà dei miRNA come regolatori endogeni dell’espressione genica, al fine di modulare selettivamente pathway cellulari alterati in contesti patologici specifici. In quest’ottica, verranno progettati e sviluppati nanosistemi innovativi per la veicolazione controllata di miRNA terapeutici, formulati mediante tecnologie di produzione avanzata. Tali nanosistemi dovranno garantire stabilità, selettività e sicurezza, oltre che una spiccata efficacia. Le formulazioni realizzate verranno sottoposte a caratterizzazione chimico-fisica e tecnologico formulativa, volte a determinarne le proprietà critiche per l’uso terapeutico (stabilità colloidale, profilo di rilascio, carica superficiale, biocompatibilità, ecc.). Successivamente, saranno valutate le performance biologiche in modelli cellulari in vitro 2D e 3D (inclusi organoidi, co-colture, modelli ricostituiti), per poi passare, laddove possibile, alla validazione in modelli preclinici in vivo. Il progetto si inserisce a pieno titolo nell’ambito della medicina personalizzata, con l’intento di offrire soluzioni terapeutiche modulabili e biocompatibili per patologie complesse e multifattoriali, attualmente prive di trattamenti risolutivi. 

Tutor: Luigi Maria Ferrigno Dottorando: Non presente
Biomarcatori di declino cognitivo nella malattia di Parkinson e nei parkinsonismi

La malattia di Parkinson e i parkinsonismi atipici sono malattie neurodegenerative and alto impatto sociale e la loro incidenza è in aumento nella popolazione. In aggiunta ai sintomi motori, il declino cognitivo è un aspetto importante di tali patologie che può variare da lievi difficoltà attentive ed esecutive fino alla demenza conclamata, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia.

I biomarcatori di declino cognitivo rivestono un ruolo molto rilevante nella diagnosi precoce, nel monitoraggio e nella predizione dello sviluppo di declino cognitivo nelle malattie neurodegenerative. Tali marcatori si basano su tecniche di neuroimmagini, come la risonanza magnetica strutturale, o su dosaggi di proteine nei fluidi biologici (proteina tau, beta-amiloide), offrendo informazioni preziose sul rischio di deterioramento cognitivo. Recentemente, anche biomarcatori plasmatici stanno emergendo come strumenti promettenti, meno invasivi ma sensibili indicatori di declino cognitivo. Tali biomarcatori, tuttavia, sono stati ad oggi studiati soprattutto alla malattia di Alzheimer, mentre la loro applicazione nell’ambito della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi rimane oggetto di studio.

Questo progetto mira a studiare in dettaglio gli aspetti cognitivi della malattia di Parkinson e dei Parkinsonismi atipici, investigando le relazioni esistenti tra i sintomi clinici, i pattern di atrofia cerebrale valutabili tramite la risonanza magnetica e i livelli di specifiche proteine nei liquidi biologici. Il fine di tale studio è lo sviluppo di nuovi biomarcatori legati alla presenza o allo sviluppo di declino cognitivo nelle sindromi parkinsoniane, che potrebbero fornire informazioni di grande utilità nella pratica clinica

Tutor: Andrea Quattrone Dottorando: Non presente
Studio dell’Amiloidosi Cardiaca da Transtiretina mediante Organoidi Cardiaci Umani e Assembloidi Cuore–Fegato

L’amiloidosi cardiaca è una condizione potenzialmente letale, causata dalla deposizione extracellulare di proteine amiloidi mal ripiegate nel miocardio, che determina una progressiva insufficienza cardiaca e l’insorgenza di aritmie. Tra le principali forme cliniche, l’amiloidosi da transtiretina (ATTR) rappresenta un’entità sempre più riconosciuta, caratterizzata dalla produzione e deposizione di transtiretina instabile, di origine epatica, a livello del tessuto cardiaco. Nonostante i recenti progressi diagnostici e una maggiore consapevolezza clinica, i meccanismi cellulari e molecolari alla base dell’amiloidosi ATTR rimangono poco compresi, soprattutto per la mancanza di modelli umani fisiologicamente rilevanti.

I recenti sviluppi nel campo degli organoidi derivati da cellule staminali pluripotenti indotte umane (hiPSC) offrono un’opportunità senza precedenti per modellare malattie complesse in un contesto tridimensionale e specifico per il paziente. Gli organoidi cardiaci riproducono l’architettura cellulare e le proprietà funzionali del miocardio umano, mentre gli organoidi epatici possono replicare l’origine della transtiretina nell’amiloidosi ATTR. Lo sviluppo degli assembloidi—sistemi ingegnerizzati che combinano diversi organoidi—apre nuove prospettive per lo studio delle interazioni inter-organo nella patologia umana.

Questo progetto di dottorato sarà specificamente focalizzato sull’amiloidosi da transtiretina (ATTR) e propone la generazione e l’impiego di organoidi cardiaci e assembloidi cuore-fegato per indagarne la patogenesi molecolare, con l’obiettivo di identificare i principali pathway cellulari coinvolti, le interazioni tra tessuti e potenziali target terapeutici.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • Generare e caratterizzare organoidi cardiaci che riproducano le caratteristiche della deposizione amiloide e della disfunzione miocardica.
  • Sviluppare e ottimizzare assembloidi cuore-fegato per modellare la produzione di transtiretina e il suo impatto patologico sul tessuto cardiaco.
  • Analizzare i meccanismi cellulari e molecolari della cardiotossicità indotta da transtiretina attraverso transcriptomica a singola cellula, proteomica e imaging in tempo reale.
  • Valutare l’efficacia di interventi terapeutici candidati nel prevenire o invertire il danno da transtiretina nei modelli di organoidi.

Questo progetto fornirà una piattaforma innovativa basata su organoidi e assembloidi umani per lo studio dell’amiloidosi ATTR, offrendo nuove conoscenze sui meccanismi di inizio e progressione della malattia. I risultati potrebbero portare all’identificazione di nuovi biomarcatori e strategie terapeutiche, aprendo la strada ad applicazioni traslazionali in ambito di medicina personalizzata.

Tutor: Konrad Arkadiusz Urbanek Dottorando: Non presente
Applicazioni bioingegneristiche in medicina cardiovascolare: fluidodinamica e modelli computazionali, modellazione 3D, sviluppo di dispositivi a supporto della telemedicina nei pazienti da sottoporsi o sottoposti a chirurgia.

Le crescenti richieste di qualità, sicurezza e valore nella chirurgia cardiotoracica, in combinazione con il progresso e l'accelerazione delle soluzioni di salute digitale e della tecnologia dell'informazione, offrono un'opportunità unica per migliorare contemporaneamente l'efficienza e l'efficacia nella chirurgia cardiotoracica. 

Questo progetto sulla salute digitale esplora e rivede l'integrazione dei dati, l'elaborazione dei dati, la modellazione complessa, la telemedicina con monitoraggio remoto e la sicurezza informatica mentre modellano il futuro della chirurgia cardiotoracica.

Le potenti tecnologie computazionali e la programmazione avanzata hanno portato a interessanti opportunità nella chirurgia cardiotoracica. Ad esempio, la "modellazione computazionale" mira a migliorare le tecniche e le conoscenze esistenti fornendo ai chirurghi modelli virtuali che imitano l'anatomia, la fisiologia e la patologia umana. Una tecnologia simile è stata utilizzata in altre discipline e industrie per molti anni, ma la modellazione di tessuti e organi umani è più complessa e di maggiore importanza, con un grande impatto sulla cura del paziente. Questi modelli possono simulare realisticamente varianti dell'anatomia normale e fornire informazioni sugli effetti o sull'impatto delle forze esterne o degli impianti intracardiaci. Il nostro centro di ricerca ha una grande esperienza in questo contesto. Diversi studi sono già stati pubblicati da una vera collaborazione tra medici cardiovascolari e bio ingegneri. Allo stesso modo, questi modelli possono conferire la capacità di misurare variabili emodinamiche come pressione, stress e flusso in qualsiasi camera durante il ciclo cardiaco. La modellazione della struttura e della funzione cardiaca è migliorata dai primi concetti di relazioni stress-deformazione che si basano sulla legge di Laplace fino a una comprensione avanzata della funzione miocardica regionale. Ad esempio, i calcoli numerici vengono utilizzati per acquisire le variazioni del volume della camera, degli spessori delle pareti, delle forze multivettoriali e di altre proprietà esclusive del cuore umano. Tuttavia, le sfide inerenti alla creazione di modelli biologici come i modelli cardiaci richiedono hardware, software e personale avanzati, limitando così l'uso diffuso in questo frangente.

L'uso di modelli computazionali in cardiochirurgia ha portato a una maggiore comprensione degli effetti di varie tecniche chirurgiche e ha accelerato lo sviluppo di dispositivi impiantabili per la correzione dei disturbi cardiaci. Ad esempio, l'analisi del modello del paracadute CardioKinetix (Menlo Park, CA), un dispositivo utilizzato per la ridistribuzione dello stress dopo un infarto del miocardio, ha dimostrato cambiamenti di tensione in tutto il tessuto cardiaco circostante dopo l'impianto del dispositivo. La valutazione di un altro dispositivo, l'Acorn CorCap Cardiac Support Device (Acorn Cardiovascular, St Paul, MN), ha mostrato la riduzione desiderata dello stress sulla parete, ma ha anche previsto una successiva riduzione della gittata sistolica derivante dalle alterazioni delle forze di Frank-Starling. La modellizzazione della procedura Dor, destinata al trattamento degli aneurismi del ventricolo sinistro, ha dimostrato una riduzione insufficiente della ridistribuzione dello stress sulla parete, una misurazione impossibile da ottenere in vivo. La modellazione computazionale dell'anuloplastica mitralica chirurgica ha simulato gli effetti dei cambiamenti del contorno anulare mitralico e degli sforzi di sutura sul tessuto cardiaco circostante in un ambiente dinamico, mentre altri modelli hanno fornito agli operatori sanitari l'opportunità di comunicare meglio i dettagli dell'anatomia e delle riparazioni nei pazienti con cardiopatia congenita.

Il nostro progetto di ricerca mira a: 

  • fornire le conoscenze di base di medicina cardiovascolare;
  • fornire le conoscenze di base sul funzionamento dei modelli computazionali;
  • fornire le conoscenze di base relativamente all'imaging cardiaco
  • acquisire le competenze sui devices impiegati in chirurgia cardiaca 
  • suggerire l'applicazione dei modelli computazionali, di stampa tridimensionale in chirurgia cardiaca;
  • integrare le conoscenze fornite al fine di sviluppare sistemi clinicamente utili e fruibili dalle aziende manifatturiere

Tutor: Giuseppe Filiberto Serraino Dottorando: Non presente
Biomarcatori emergenti e intelligenza artificiale nelle malattie cardiovascolari: validazione clinica e prospettive di medicina personalizzata

Le malattie cardiovascolari (CVD) rappresentano la principale causa di morte a livello globale. La stratificazione del rischio e la personalizzazione della terapia richiedono strumenti diagnostici sempre più raffinati. Negli ultimi anni, l’integrazione di biomarcatori emergenti (molecolari, imaging, e digitali) con tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale (AI), ha aperto nuove prospettive per migliorare la predizione degli eventi e l’efficacia dei trattamenti. Il progetto ha come obiettivo la validazione clinica e computazionale di nuovi biomarcatori cardiovascolari, con particolare attenzione a:


   • Biomarcatori molecolari: come microRNA, RNA circolari e marcatori infiammatori associati all’aterotrombosi, all’infarto miocardico acuto ed alle malattie del cuore;
   • Biomarcatori di imaging: inclusi parametri avanzati ottenuti mediante ecocardiografia, angiografia, tomografia computerizzata coronarica e risonanza magnetica cardiaca;
   • Biomarcatori digitali e AI-driven: mediante applicazione di modelli di deep learning per l’analisi automatizzata di immagini cardiache e predizione di eventi clinici.


Il progetto si svolgerà prevalentemente presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro con possibilità di svolgere una parte del progetto presso altri centri coi quali esistono collaborazioni consolidate, anche coinvolgendo una coorte prospettica di pazienti con diverse manifestazioni cardiovascolari (sindrome coronarica acuta, scompenso cardiaco, valvulopatie). I dati saranno raccolti mediante protocolli standardizzati, e le analisi statistiche comprenderanno modelli predittivi multivariati e approcci di machine learning.
L’obiettivo è duplice: da un lato, validare l’efficacia clinica di biomarcatori innovativi e combinati nella previsione degli outcome cardiovascolari; dall’altro, sviluppare un modello predittivo integrato per la medicina di precisione, capace di guidare la scelta terapeutica in maniera personalizzata al fine di migliorare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti.

Tutor: Salvatore De Rosa Dottorando: Non presente
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