Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Scuola Dottorati
Scuola Dottorati
Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro

Dottorato in

Scienze Mediche, Preventive E Della Nutrizione Per La Salute E La Longevità

Coordinatore Aida Bianco Igiene generale e applicata a.bianco@unicz.it

Il Corso di Dottorato intende principalmente promuovere le attività di ricerca avanzata e l’acquisizione di competenze per potenziare la trasformazione dei risultati ottenuti dalla ricerca di base in applicazioni che permettano di migliorare ed implementare i metodi di prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie al fine di promuovere la salute e ritardare la comparsa di fragilità nell’anziano favorendo la longevità in salute. Gli obiettivi formativi saranno orientati a rendere il legame tra ricerca di base e medicina ancora più stretto, accorciando i tempi necessari per portare i risultati della ricerca nella pratica, sfruttando fino in fondo le ipotesi suggerite dalla scienza. Si darà ampio spazio alla ricerca di laboratorio (benchside), all'applicazione dei risultati della ricerca “al letto del paziente” (bedside) e al dialogo con la comunità (community) con l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie innovative e infrastrutture per migliorare aspetti chiave della medicina, quali prevenzione, diagnosi e terapia.

Particolare attenzione sarà, inoltre, posta alla formazione nell’area della ricerca di modelli biologici sempre più indicativi per parametri e biomarcatori predittivi, prevedendo il continuo affinamento del modello preclinico attraverso la revisione critica e l’uso corretto e ponderato del risultato di salute. Pertanto, il corso di Dottorato sarà finalizzato a formare figure di dottori di ricerca che abbiano una comprensione completa delle scienze mediche, preventive e della nutrizione con applicazione nelle diverse specialità, di area medica, chirurgica e di sanità pubblica che siano capaci di produrre nuove evidenze nell’ottica di favorire la transizione dalla “cura della malattia” al "mantenimento della salute". Sarà promossa l’acquisizione di competenze per una “valutazione di precisione” che consenta di verificare in modo accurato i fattori di rischio e di suscettibilità nei confronti di alterazioni che predispongono allo sviluppo o al mantenimento di un determinato disturbo. Si intende, inoltre, stimolare un’attenzione sempre maggiore alla comprensione e considerazione globale dell’individuo, che consentirà ai giovani partecipanti di acquisire la ability to cope, così da poter affrontare le attuali sfide di sostenibilità dei sistemi sanitari, realizzando progetti di ricerca clinici, preclinici e/o traslazionali, nell'ambito delle scienze mediche, chirurgiche e di sanità pubblica. Saranno, inoltre, previsti approfondimenti sulle attività nel campo della gestione della ricerca di base, epidemiologica e sperimentale, con un focus specifico su disegni di studio innovativi (es. umbrella trial e basket trial), della gestione della conoscenza dei sistemi di ricerca europei e internazionali, della valorizzazione e disseminazione dei risultati, dell'accesso aperto ai dati e ai prodotti della ricerca, dei principi fondamentali di etica, uguaglianza di genere e integrità. I dottorandi saranno coinvolti in attività di terza missione orientate al public engagement nell’ottica della valorizzazione e del trasferimento delle evidenze scientifiche, in una concezione più attuale che include iniziative dal valore socioculturale ed educativo attraverso l’impiego dei nuovi social media, attesa la crescente consapevolezza dell’opportunità di operare, anche in ambito accademico, con un approccio e una visione ispirate all’innovazione.


  • Ciclo: XXXIX
  • Anno Accademico: 2023/2024
  • Area: Area biomedica-farmacologica
  • Posti disponibili: 6
  • Durata: 3 Anni
  • Dipartimento: DSMC
  • Bando: Link al Bando

Contatti:

Segreteria Scuola Dottorati: Dott.ssa Maria Rita Putrone

Tel:  +39 (0961) 3694239

E-mail: scuoladottorati@unicz.it

Rappresentante dottorandi: Dott. Francesco Ferragina

Coordinatore
Aida Bianco
a.bianco@unicz.it
Attività / Docente Anno Semestre CFU/ORE Periodo
Corso Di Lingua Inglese “Public Speaking Coaching”
1

tutti i martedì (fino al 31 marzo) dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso Sala Milone-III livello- all'interno della Biblioteca Biomedica. 

1 CFU ogni 8 ore di lezioni seguite, fino ad un massimo di 4 CFU.

UTILIZZO TEORICO E PRATICO DEI SOFTWARE PER L’ANALISI GENETICA ASSOCIATIVA SU LARGA SCALA
Francesco Andreozzi
Primo 1

13.02.2024, laboratorio di informatica, 09.00-11.00
14.02.2024, laboratorio di informatica, 09.00-11.00
20.02.2024, laboratorio di informatica, 09.00-11.00
21.02.2024, laboratorio di informatica, 09.00-11.00

“IMPLEMENTATION SCIENCE”: INDIVIDUARE FACILITATORI E BARRIERE ALL’ADOZIONE DI INNOVAZIONI CLINICHE BASATE SULL’EVIDENZA NELLA PRATICA CLINICA
Aida Bianco
Primo 1

25.09.2025, ore 09.00.00-18.00, Aula D6

ANTIMICROBIAL STEWARDSHIP: BUONE PRATICHE PER IL PERSONALE SANITARIO IN UN CONTESTO DI SALUTE INTEGRATA ONE HEALTH
Primo 1

27.02.2025, ore 14.00-18.00, Aula F
28.02.2025, ore 14.00-18.00, Aula D4
 

STATISTICA BIOMEDICA
Gianfranco Di Gennaro
Primo 1

30.01.2025, ore 14.00-16.00 Aula T
27.03.2025, ore 16.00-18.00, Aula T
04.06.2025, ore 16.00-18.00, Aula T
01.07.2025, ore 14.00-16.00 Aula T
 

IL PERCORSO DI UNA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA
Marta Letizia Hribal
Primo 1

19.07.2024, ore 15.00-17.00, Aula A

18.10.2024, ore 15.00-17.00, Online

PRECISION MEDICINE: THE CASE OF SEX-RELATED DIFFERENCES IN DEVELOPMENT OF CARDIOVASCULAR DISEASE IN SUBJECTS WITH PREDIABETES AND TYPE 2 DIABETES
Elena Succurro
Primo 2

Da definire

IL LABORATORIO DI RICERCA NELLA MEDICINA TRASLAZIONE: ASPETTI PRATICI
Marta Letizia Hribal
Primo 1

06.03.2024, ore14.00-18.00, Online
27.03.2024, ore14.00-18.00, Online
06.04.2024, ore14.00-18.00, Online

MOTORI DI RICERCA E SOCIAL NETWORKS PER RICERCHE BIBLIOGRAFICHE
Mario Cannataro
Primo 1

19.02.2024, ore 9.00-13.00, Aula P
26.02.2024, ore 14.00-18.00, Online
 

METODOLOGIE PER LA PROGETTAZIONE DI STUDI EPIDEMIOLOGICI
Carmelo Nobile
Primo 1

10.07.2025; ore 14:00-18:00 Aula O
15.07.2025; ore 14:00-18:00 Aula G8
17.07.2025; ore 14:00-18:00 Aula O
 

DIFESA DI DISPOSITIVI MEDICI INTERCONNESSI IN AMBITO SANITARIO TRAMITE L'APPLICAZIONE DI STRATEGIE AVANZATE DI CYBERSECURITY
Prof Lupia
Primo 2

14.07.2025, ore 9:00 -13:00 /14:00 - 18:00, Aula D5
22.07.2025, ore 9:00 -13:00 /14:00 - 18:00, Aula D2
 

ANALISI DI PATHWAYS BIOLOGICI
Giuseppe Agapito
Primo 1

15.07.2025 ore 9.00-18.00, Aula D5

LA MEDICINA DI PRECISIONE NELLE MALATTIE VASCOLARI
Raffaele Serra
Primo 1

03.03.2026, ore 9.00-13.00, aula D5
05.03.2026, ore 9.00-13.00, aula D5

GENETICA UMANA PROGNOSI CLINICA E MEDICINA DI PRECISIONE STEFANO ROMEO
Stefano Romeo
Secondo 0.25

24.03.2026, ore 13.00-15.00, Aula G9

ALIMENTI FUNZIONALI E NUTRACEUTICI
Yvelise Ferro
Secondo 1

06.02.2025, ore 09.00-13.00, Aula A
07.02.2025, ore 09.00-13.00, Aula N
 

IL PERCORSO DI UNA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA
Marta Letizia Hribal
Secondo 2

Video lezioni caricate sulla piattaforma e-learning nel mese di luglio 2025
10.09.2025, ore 15.00-18.00, Aula A

METODOLOGIE DELLA RICERCA DI SANITÀ PUBBLICA: EVIDENCE-BASED PUBLIC HEALTH
Aida Bianco
Secondo 1

27.06.2025, ore 14.00-18.00, Aula G6
01.07.2025, ore 14.00-18.00, Aula G6

STATISTICA BIOMEDICA
Gianfranco Di Gennaro
Terzo 1

05.05.2026, ore 14.00-16.00, Aula M
06.05.2026, ore 16.00-18.00, Aula M
29.05.2026, ore 11.00-13.00, Aula M
10.06.2026, ore 14.00-17.00 Aula G4

LA RICERCA APPLICATA ALLA MEDICINA PREDITTIVA E DI PRECISIONE NELLA PATOLOGIA CERVICO-MAXILLO-FACCIALE
Maria Giulia Cristofaro
Terzo 2

25.06.2026, ore 14.30-18.30, Auditorium
26.06.2026, ore 14.30-18.30, Auditorium

RUOLO DELL’APPARATO GASTRO-ENTERICO NELLE PATOLOGIE CARDIO-METABOLICHE: DALLA PATOGENESI ALLE APPLICAZIONI TERAPEUTICHE
Teresa Vanessa Fiorentino
Terzo 0.5

13.03.2026, ore 15.00-18.00, Online

RICERCA DI BASE E CLINICA PER SVILUPPARE UNA TERAPIA PER L’OSTEOSARCOPENIA
Tiziana Montalcini
Terzo 1

17.03.2026 ore 14.45- 18.00, Aula Milone, Biblioteca biomedica livello III

Nature Masterclass
1 CFU / 8 ORE DI LEZIONE

Nature-Masterclass https://www.nature.com/masterclasses/ . 

Per ogni 8 ore di lezione frequentate (o multipli di esse) sarà attribuito 1 CFU.

ASPETTI MOLECOLARI, FISIOPATOLOGICI E BIOUMORALI DELLE PRINCIPALI MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE E INFIAMMATORIE (CARDIOVASCOLARI E METABOLICHE) AGING CORRELATE
Angela Sciacqua
Terzo 1

18.09.2026, ore 14.00-18.00, Aula Magna B

19.09.2026, ore, 14.00-18.00, Aula Magna B

CARDIOMETABOLIC AGING, CHELLENGES AND OPPORTUNITIES"; "ROLE OF AGING AND COMORBIDITIES IN HEPEF APPEARANCE
Angela Sciacqua
Terzo 1

23.07.2026, ore 15.00-18.00, Aula F

IL PERCORSO DI UNA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA
Marta Letizia Hribal
Terzo 2

Videolezioni registrate fruibili iscrivendosi sulla piattaforma e-learning al seguente corso CV_ScMPNu_02

Biostatistica - Corso Base
Massimo Borelli
Terzo 2
Biostatistica - Corso Avanzato
Massimo Borelli
Terzo 2
LETTURA CRITICA E ANALISI DEI DATI NELLA RICERCA METABOLICO-NUTRIZIONALE
Tiziana Montalcini
Terzo 1/8

15.12.2026, ore 14.00-18.00, Sala Milone-III livello- all'interno della Biblioteca Biomedica.

Data Titolo
2025-09-26 -1
26
Settembre
 Aula N - Corpo H - Liv. -1 - Campus Salvatore Venuta, Università Magna Graecia di Catanzaro -  09:30 - 12:30
 Aula N - Corpo H - Liv. -1 - Campus Salvatore Venuta, Università Magna Graecia di Catanzaro -  09:30 - 12:30
2023-11-20 -1
20
Novembre
 Aula S - Liv. 2 - Campus Salvatore Venuta, Università Magna Graecia di Catanzaro -  15:30 - 16:30
 Aula S - Liv. 2 - Campus Salvatore Venuta, Università Magna Graecia di Catanzaro -  15:30 - 16:30
2026-04-28 -1
28
Aprile
 Aula Giovanni Paolo II - Diges - Università Magna Graecia di Catanzaro -  09:00 - 10:00
 Aula Giovanni Paolo II - Diges - Università Magna Graecia di Catanzaro -  09:00 - 10:00
2024-11-20 -1
20
Novembre
 09:00 - 18:00
 09:00 - 18:00
Valore nutrizionale, impatto sulla salute e sull’ambiente dei frutti selvatici della dieta mediterranea

Gli zuccheri naturali sono intrinsecamente presenti negli alimenti come frutta e verdura, e includono glucosio e fruttosio. Al contrario, gli zuccheri aggiunti sono zuccheri modificati chimicamente e di solito si trovano negli alimenti e nelle bevande processate, con un impatto metabolico diverso rispetto agli zuccheri naturali. Per quanto riguarda il modo in cui questi zuccheri vengono metabolizzati nell'organismo, ci sono differenze significative. Consumare frutta, ad esempio, fornisce non solo fruttosio, ma anche fibre, vitamine e minerali. La presenza di fibre negli alimenti integrali rallenta il processo di digestione e di conseguenza ritarda l'assorbimento degli zuccheri nel flusso sanguigno. Il consumo di fibre solubili, presenti in alimenti come la frutta, forma una sostanza simile a un gel nell'intestino. Questo gel agisce come una barriera, rallentando l'assorbimento del fruttosio e proteggendo il fegato. Gli edulcoranti artificiali, privi di fibre, vitamine e minerali, non hanno gli stessi effetti positivi sulla salute degli zuccheri naturali. Quando il fegato viene sovraccaricato di fruttosio in eccesso, lo converte in grasso. Tuttavia, gli zuccheri naturali possono comunque offrire benefici per la salute indipendentemente dalla matrice alimentare in cui vengono consumati. Questo progetto mira ad estrarre gli zuccheri da frutti tipici della dieta mediterranea al fine di studiarne gli effetti su modelli in vitro di steatosi epatica, osteoporosi e sarcopenia. Il progetto si propone di confrontare gli effetti di questi zuccheri naturali con quelli artificiali. Oltre a scoprire nuove opzioni terapeutiche naturali, il progetto mira a promuovere una dieta sana e sostenibile, in particolare la dieta mediterranea. La dieta mediterranea enfatizza un elevato consumo di cereali, frutta e verdura, la cui produzione richiede un uso meno intensivo delle risorse naturali (come suolo e acqua) e genera minori emissioni di gas serra rispetto a una dieta basata principalmente su carne e grassi animali. Una persona con una dieta a base di proteine animali richiede dieci volte più terra rispetto a una persona con una dieta a base di alimenti vegetali, con conseguente impronta ecologica significativamente più grande. Questa ricerca mira a promuovere il consumo di frutta come componente centrale di una dieta sana, per il suo impatto positivo sia sulla salute che sull'ambiente. Promuovendo la dieta mediterranea, il progetto mira a sostenere scelte alimentari sostenibili che siano vantaggiose per le persone e per il pianeta. Il progetto promuoverà il consumo di specie di frutta autoctone e selvatiche che crescono naturalmente senza la necessità di essere coltivate.

Esempi di tali frutti includono fichi, fichi d'india, giuggiole e altre bacche che saranno oggetto di studio. 

Tutor: Tiziana Montalcini Dottorando: Alessia Placanica
Il cancro del distretto oro-maxillo-facciale: applicazione tecnologie innovative nella prevenzione, precoce terapeutica diagnosi e gestione

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 25.000 nuovi casi di tumore del distretto testa-collo collocandosi al quinto posto in ordine di frequenza. Si tratta per la maggior parte di carcinomi di origine epiteliale a partenza dalla mucosa orale e dalla cute del distretto testa-collo. Il trattamento chirurgico con margini di sicurezza appropriati è considerato il trattamento di prima linea, seguito o meno dalla terapia adiuvante (RT e/o chemio ed immunoterapia). Nonostante i progressi in campo diagnostico e terapeutico, la sua prognosi rimane scarsa a causa del ritardo diagnostico. Per ridurre il ritardo diagnostico e migliorare la prognosi fondamentale è quindi l’identificazione di marcatori identificati su campioni biologici (tessuto tumorale, sangue periferico o altri fluidi corporei) e poi analizzati con tecniche di biologia molecolare, identificando modificazioni dell'espressione genica o mutazioni genetiche somatiche o germinali per attuare terapie mirate. Di supporto importante è la Tecnologia 3D: la stampa tridimensionale è una tecnologia innovativa che consente la produzione di costrutti bioingegnerizzati della forma desiderata con particolare attenzione ai dettagli, utilizzando la deposizione di cellule viventi e biomateriali. Permette la realizzazione di impianti artificiali e biologici personalizzati e di ponteggi rigenerativi che si adattano all'anatomia del difetto. Sebbene la radicalità chirurgica rappresenti l'obiettivo primario, l’aspetto funzionale e la qualità della vita sono ugualmente importanti e da garantire attraverso un’adeguata ricostruzione. I pazienti oncologici in genere e nello specifico quelli con carcinoma del cavo orale necessitano di una gestione multidisciplinare focalizzata soprattutto sulla valutazione dello stato nutrizionale: la nutrizione artificiale perioperatoria consente il controllo dello stato nutrizionale con conseguente migliore guarigione delle ferite, riduzione delle complicanze postoperatorie, miglioramento della qualità della vita e migliore risposta ai trattamenti adiuvanti. Terapia alternativa/palliativa nel cancro avanzato della testa-collo è rappresentata dall’Elettrochemioterapia che ne limita la progressione migliora la qualità della vita oltre che controllarne le complicanze (dolore, sanguinamento, etc). Lo studio e l’applicazione delle tecnologie innovative e dei principali biomarcatori utilizzati come fattori diagnostici/prognostici sono fondamentali nella prevenzione, diagnosi precoce e gestione peri e postoperatoria delle neoplasie del distretto oro-maxillo-facciale.

Tutor: Maria Giulia Cristofaro Dottorando: Francesco Ferragina
I polimorfismi funzionali di SGLT1 sono associati alla glicemia a 1h-OGTT

Il co-trasportatore sodio/glucosio-1 (SGLT-1) è il principale responsabile dell'assorbimento intestinale di glucosio e galattosio. Le mutazioni omozigoti del gene che codifica per SGLT1 (SLC5A1) sono la causa del malassorbimento di glucosio/galattosio. È stato recentemente dimostrato che i portatori di 3 mutazioni missenso (N51S rs17683011, A411T rs17683430 e H615Q rs33954001) di SLC5A1 mostrano una glicemia a 2h-OGTT inferiore e un minor rischio di sviluppare un minor rischio di alterazioni della tolleranza glucidica. I soggetti con normale risposta al carico glicemico (NGT) ma con glicemia a 1h-OGTT≥155 mg/dL (NGT-1h-high) hanno un profilo di rischio peggiore e una maggiore incidenza di diabete tipo 2 rispetto alla popolazione NGT con glicemia a 1h<155 mg/dl (NGT-1h-low). Per verificare se l'aplotipo SGLT1 N51S/A411T/H615Q fosse associato al pattern glicemico 1h-OGTT, 800 soggetti NGT adulti ben caratterizzati sono stati sottoposti a un OGTT e sono stati stratificati come NGT 1h-high o NGT 1h-low. La frequenza dell'allele raro di ciascun SNP era maggiore (P<0,05) nei soggetti con NGT-1h-low (1,515% rs17683011, 9,139% rs17683430, 3,926% rs33954001) rispetto ai soggetti con NGT-1h-high (0,549%, 1,315%, 1.515%, rispettivamente). Quando i 3 SNP sono stati analizzati collettivamente, i portatori di uno o più alleli rari avevano un rischio più basso, dose-dipendente, di essere NGT-1h-high (OR 0,419, CI95% 0,217-0,810, P <0,01), suggerendo che le varianti genetiche di SGLT-1 possono avere un ruolo nella determinazione della glicemia post-prandiale a 1h. Per verificare gli effetti funzionali delle mutazioni verranno condotti esperimenti di mutagenesi sito specifica per introdurre le tre varianti in un modello cellulare di epitelio intestinale umano (CACO2). Gli effetti funzionali esercitati dalle varianti sull'assorbimento del glucosio, sul contenuto di glucosio intracellulare ed extracellulare saranno infine analizzati.

Tutor: Francesco Andreozzi Dottorando: Mariangela Rubino
Generazione di Organoidi di Muscolo Scheletrico e Osso da Cellule Staminali Pluripotenti Umane: Un Modello per Investigare la Miogenesi, l'Osteogenesi e la Steatosi dell'Osso

L'osteosarcopenia è una condizione clinica caratterizzata dalla perdita simultanea della densità minerale dell'osso (osteoporosi) e della massa, forza e funzione muscolare (sarcopenia). L'interconnessione tra ossa e muscoli va oltre la loro vicinanza fisica, coinvolgendo interazioni chimiche e metaboliche. Comuni meccanismi fisiopatologici, come l'infiltrazione di grasso nel midollo osseo e le alterazioni nella differenziazione delle cellule staminali, suggeriscono meccanismi condivisi tra sarcopenia e osteoporosi. Tuttavia, l'eziologia, i meccanismi molecolari e i processi cellulari sottostanti all'osteosarcopenia sono ancora poco compresi. Per colmare queste lacune di conoscenza e per indagare la presenza di accumulo di grasso (steatosi) nel tessuto osseo, valuteremo l'accumulo lipidico in modelli cellulari di osteosarcopenia, nonché in un nuovo organoide tridimensionale di muscolo scheletrico e osso derivato da cellule staminali pluripotenti umane (hPSCs). Il modello di organoide riprodurrà i processi di miogenesi e osteogenesi e possederà capacità rigenerative, tra cui le cellule satellite sostenibili, che sono cellule staminali/progenitrici muscolari adulte in grado di autorinnovarsi e differenziarsi in modo miogenico/osteogenico. Per identificare e caratterizzare le sottoclassi di grasso accumulate nei modelli ossei, verrà impiegata la spettroscopia Raman. Questa tecnica di analisi chimica non invasiva utilizza l'illuminazione laser e analizza la luce dispersa per fornire informazioni preziose sulla sostanza e la sua struttura. Inoltre, verrà eseguita l'immunoistochimica su tessuti ossei e muscolari di soggetti con osteosarcopenia per misurare l'espressione dei marcatori di accumulo lipidico, tra cui PLIN1, PLIN2 (ADRP), PLIN3 (TP47) e PLIN4. Attraverso l'indagine della steatosi dell'osso e della sua relazione con l'osteosarcopenia, questo studio mira a fare luce sui meccanismi fisiopatologici che sottendono a queste condizioni. I risultati potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche mirate alla salute sia delle ossa che dei muscoli nel contesto dell'osteosarcopenia, migliorando così la qualità della vita delle persone colpite.

Tutor: Tiziana Montalcini Dottorando: Martina Rago
Effetto cardioprotettivo del C-peptide della proinsulina nell'uomo e contro il danno cardiaco indotto da Doxorubicina e iperglicemia nelle cellule H9c2

Studi recenti hanno dimostrato che una proteina secreta dal pancreas, precedentemente ritenuta priva di funzione, in realtà esplica significativi effetti sistemici. Questa proteina/ormone è conosciuta come C-peptide ed è co-secreta con l'insulina, ed è stato dimostrato che regola la composizione corporea modulando la massa muscolare, ossea e grassa. Ciò implica che rappresenta una potenziale opzione terapeutica per il trattamento dell'osteosarcopenia, che attualmente colpisce il 40% degli individui sopra i 65 anni. La sarcopenia predispone gli individui a fratture, diabete e altre malattie croniche, ed è associata al cancro. Tra le comorbilità della sarcopenia, le malattie cardiovascolari occupano una posizione prominente. La sarcopenia ha una prevalenza che varia dal 20% al 50% nei pazienti con insufficienza cardiaca. Oltre il 25% dei pazienti con insufficienza cardiaca muore entro un anno dalla diagnosi e circa la metà entro cinque anni. Lo scopo di questo progetto è indagare la relazione tra i livelli endogeni di C-peptide e varie forme di insufficienza cardiaca, nonché dimostrare, in modelli cellulari di insufficienza cardiaca, che questa proteina esercita effetti protettivi sui mioblasti. Per lo studio clinico, verranno reclutati soggetti affetti da insufficienza cardiaca di diverse cause. Per lo studio in vitro, verranno utilizzati cardiomioblasti H9C2, che sono un sottoclone della linea cellulare clonale originale derivata dal tessuto cardiaco di ratti embrionali BD1X che presenta molte proprietà del muscolo scheletrico. Il danno cellulare sarà indotto sia mediante Doxorubicina e diabete, sia mediante perossido di idrogeno. Verranno analizzati gli effetti dell'amministrazione di C-peptide sulla proliferazione, differenziazione, uptake intracellulare di DOX, capacità mitocondriale e diverse proteine coinvolte nella sopravvivenza cellulare e nella resistenza allo stress ossidativo.

Tutor: Stefano Romeo Dottorando: Samantha Filippone
Analisi delle Piccole Vescicole Extracellulari nelle Dislipidemie

Le “piccole vescicole extracellulari” (small extracellular vesicles [sEV] o esosomi) sono minuscole particelle extracellulari (larghe 30-150 nm) che sono rilasciate da tutte le cellule dell’organismo e sono coinvolte nella comunicazione intercellulare. Trasportano diverse molecole biologiche, tra cui proteine, lipidi e acidi nucleici, che possono influenzare numerosi processi cellulari nelle cellule bersaglio. In relazione alle dislipidemie, si è scoperto che le sEVs hanno un ruolo nell'insorgenza e nella progressione di questa condizione attraverso diversi percorsi: 

  1. Alterazione del metabolismo lipidico. Le sEVs possono trasferire lipidi, enzimi metabolici e molecole regolatorie associate al metabolismo lipidico, causando potenzialmente squilibri nei livelli di lipidi nelle cellule riceventi e portando a dislipidemia.
  2. Induzione dell'infiammazione e dello stress ossidativo. Le sEVs hanno la capacità di trasportare molecole pro-infiammatorie, promuovendo l'infiammazione che può causare disfunzione endoteliale e aterosclerosi. Inoltre, il carico esosomiale può indurre stress ossidativo, che può contribuire alla formazione di placche lipidiche e alla progressione della dislipidemia.
  3. Regolazione dell'esportazione del colesterolo. Le sEVs possono trasportare molecole come i trasportatori ABC (ATPbinding cassette), che consentono al colesterolo di essere rimosso dalle cellule. Una compromissione nella regolazione di questi trasportatori può causare squilibrio del colesterolo e un aumento del rischio di aterosclerosi.
  4. Modulazione dell'espressione genica. Le sEVs possono trasmettere miRNA e altri RNA non codificanti alle cellule bersaglio, influenzando l'espressione genica e incidendo sul metabolismo lipidico, sull'infiammazione e su altri processi legati alle dislipidemie. Sebbene i meccanismi esatti siano ancora in fase di studio, le sEVs sono sempre più riconosciute come fattori significativi nello sviluppo delle dislipidemie.

Obiettivo del Progetto: l'obiettivo del presente progetto è caratterizzare le sEVs nelle malattie dislipidemiche con lo scopo finale di rivelare la possibilità di utilizzarle come marker diagnostici e/o prognostici.

Metodi: la prima parte del progetto sarà effettuata su sistemi cellulari in vitro per impostare il protocollo di raccolta delle vescicole (ultracentrifugazione) e l'analisi del contenuto di miRNA e proteine. Successivamente, l'intero progetto verrà trasportato in ambito clinico. Le sEVs saranno derivate da bio-fluidi (plasma, siero, urina e saliva) di pazienti dislipidemici e caratterizzati per i loro marcatori (CD63, CD9 e CD81). Subito dopo, le vescicole isolate verranno misurate mediante spettroscopia Raman e il loro contenuto di RNA sequenziato. Saranno inoltre condotte studi di proteomica. Tutto ciò con l’intento di identificare delle “signature” patologiche uniche

Tutor: Luca Tirinato Dottorando: Nancy Paone